Io sono Maggie, cresciuta sul Poggio di Monteoliveto, erede di una Casa con una vista su San Gimignano che no, un milione di dollari non bastano a comprarla. Questa vista la stampano sulle cartoline, la dipingono ad acquarello su tela, la sognano gli amanti. Io ce l’ho dietro casa, tra le foglie di menta.

All’alba il sole sorge e dirada la nebbia; accende il panorama. S’illuminano le colline, le chiome d’olivo, i filari di vigna che corrono fino all’Appennino. Lo sguardo segue la corsa delle lepri, il volo dei fagiani, il salto dei caprioli. Nel mare verde, il giallo del grano, il viola del croco e il rosso dei papaveri.

In primo piano e gigantesca c’è San Gimignano, fortezza medievale che radica le sue mura sulle valli del Chianti dal 1199. Famosa per le torri, costruite per reggere la volta celeste, e stoicamente in piedi da quando mi facevo le coroncine di fiori con le margherite selvatiche.